Il 4 e 5 settembre arriva nel centro storico di Berbenno di Valtellina la nona edizione di BeerBen. Un nuovo format, 22 birre selezionate tra le produzioni premiate a Birra dell’Anno, le realtà brassicole valtellinesi e un programma diffuso tra musica, spettacoli, arte, laboratori e visite guidate. Cresce anche il ruolo del Comune di Berbenno, quest’anno direttamente coinvolto nell’organizzazione della componente culturale e di intrattenimento.
Venerdì 4 e sabato 5 settembre, dalle 18.00 alle 24.00, il centro storico di Berbenno di Valtellina torna ad accogliere BeerBen, il festival dedicato alla birra artigianale promosso da Beertellina e giunto nel 2026 alla sua nona edizione.
Dopo le circa 7.000 presenze delle ultime edizioni, il più importante festival a tema birra artigianale della Provincia di Sondrio torna con un appuntamento dal significato particolare. Il 2026 segna infatti i trent’anni dalla nascita del movimento della birra artigianale italiana, convenzionalmente fatta risalire al 1996. Un anniversario che diventa il filo conduttore di un’edizione pensata per raccontare l’evoluzione del movimento craft nazionale, senza perdere il forte legame con la produzione valtellinese e con il paese che da nove anni ospita la manifestazione.
BeerBen cambia formula. Se nelle ultime due edizioni le birre locali erano unite sotto gli stand di Beertellina, quest’anno saranno le realtà brassicole valtellinesi a presentarsi direttamente con i propri stand lungo il centro storico: Birrificio Legnone, Birrificio Sociale Pintalpina, Birrificio Reit, Mieleria Moltoni e Kanuf Valtellina.
Le piazze ospiteranno invece i tre banchi Beertellina, con 22 birre alla spina, scelte per offrire un viaggio attraverso numerosi stili birrari, dai più conosciuti ad altri meno noti e tutti da scoprire. Una selezione nazionale di 22 birre curata da Beertellina seguendo un criterio preciso: sono rappresentati esclusivamente birrifici che hanno ottenuto almeno un podio nelle ultime tre edizioni di Birra dell’Anno, il prestigioso concorso organizzato da UnionBirrai.
Le birre proposte saranno produzioni di 50&50 Craft Brewery (VA), Birra 100Venti (NO), Birrificio Bondai (UD), Ritual Lab (RM), Birra dell’Eremo (PG), Bibibir (TE), Birrificio Italiano (CO), Mukkeller (FM), Birrificio Birranova (BA) e Birrificio Artigianale Styles (FM).
A dare la misura della qualità della selezione è anche il palmarès delle realtà rappresentate: cinque dei dieci birrifici hanno conquistato almeno una volta il titolo assoluto di Birrificio dell’Anno, per complessive otto vittorie. Ci sono i tre vincitori consecutivi delle ultime edizioni – Ritual Lab nel 2024, 50&50 nel 2025 e Birra dell’Eremo nel 2026 – ai quali si aggiungono le precedenti vittorie di Ritual Lab nel 2020 e 2022, Mukkeller nel 2019 e Birrificio Italiano nel 2007 e 2012. Quest’ultimo, già ospite di BeerBen nel 2025, è inoltre una delle realtà pioniere nate nel 1996 e festeggia quest’anno i propri trent’anni di attività.
«Quest’anno abbiamo voluto cambiare formula senza perdere ciò che da sempre caratterizza BeerBen – spiega Michele Bernardi, vicepresidente di Beertellina –. Ai banchi Beertellina porteremo una selezione nazionale di grandissima qualità, con birre di realtà premiate nelle ultime tre edizioni di Birra dell’Anno, ma allo stesso tempo abbiamo voluto dare ancora più spazio ai produttori valtellinesi, che saranno presenti direttamente con i propri stand. Credo che proprio questo equilibrio tra alcune delle migliori espressioni della scena nazionale e il movimento brassicolo del nostro territorio sia uno degli aspetti più interessanti dell’edizione 2026. È una formula nuova e siamo davvero curiosi di vederla prendere vita nelle piazze e nelle vie di Berbenno».
Accanto alla mescita resta centrale l’attività culturale di Beertellina. Entrambe le sere, alle 18.45 a Palazzo Odescalchi, si terrà “Questione di stile”, il laboratorio di degustazione a numero chiuso e su prenotazione: circa mezz’ora per scoprire cinque birre di cinque stili differenti, raccontate dai degustatori nell’ambito del progetto BeerTelling.
Anche ai tre banchi nazionali i Beer Taster dell’Associazione Beertellina accompagneranno il pubblico nella scelta, raccontando caratteristiche, stili e peculiarità delle birre proposte.
Il percorso si apre inoltre ad altre produzioni artigianali: SubStrato proporrà sidri di mela, Cassis di ribes nero e Spritz Purple; Kanuf Valtellina liquori alla canapa valtellinese e Alpine Hemp Gin, mentre Mieleria Moltoni porterà diverse tipologie di idromele.
Accanto alla proposta brassicola torna il Percorso del Gusto, con associazioni e operatori distribuiti lungo il centro storico e una proposta che spazia dagli sciatt agli arrosticini, dai taroz alla pizza, fino a pulled pork, hot dog, focacce, chili, dolci artigianali, gelato e birramisù. Tra le realtà coinvolte Associazione Culturale B.Love, Birrificio Valtellinese, Operazione Mato Grosso, PizzAutobus Valtellina, Gastronomia Gastrò, Mieleria Moltoni e Pasticceria Marì.
Tutto il percorso di Beerben sarà segnato anche dalla musica, con tre punti a cura della locale Associazione Culturale B.Love che che anche quest’anno ha costruito una proposta capace di accompagnare i diversi spazi e le diverse atmosfere di BeerBen. La Party Plaza, in Piazza del Municipio, ospiterà venerdì Surfin’ Claire and the Whisky Rockers, seguiti dall’aftershow di Freddy Barri, e sabato il folk rock dei The Clan, seguito dai Betwins. All’Acoustic Corner in Piazza dei Caduti spazio venerdì alla Black Cats Band e sabato alle sonorità celtiche e folk di Blast in the Wood. La Lounge Yard in Via Garibaldi, interamente dedicata al vinile, vedrà protagonisti Aaron G venerdì, tra reggae e rocksteady, e Azmner sabato, tra house e hip hop.
Il programma 2026 amplia ulteriormente le occasioni per vivere BeerBen anche al di là della proposta brassicola.
Al lavatoio di via Roma nasce “Il Lavatoio delle Meraviglie”, uno spazio dedicato agli spettacoli per grandi e bambini. Venerdì saranno protagoniste la magia e la giocoleria di Yassin Kordoni, con due appuntamenti alle 19.30 e alle 21.30, il secondo dedicato alla spettacolare giocoleria infuocata. Sabato, alle 19.00 e alle 20.30, spazio invece alla comicità di Sergio Procopio. Nel corso di entrambe le serate, agli spettacoli si alterneranno le esibizioni sui tessuti aerei a cura di Movida ssdarl, in uno scenario suggestivo nel cuore del borgo.
Per i bambini dai 4 ai 9 anni BeerBen ripropone per il secondo anno l’esperienza dei laboratori diffusi, quest’anno con una formula completamente nuova: “Scopriamo Berbenno”, un percorso pensato per trasformare il centro storico in un luogo da esplorare giocando. Ritirata la mappa alle casse di BeerBen, i piccoli partecipanti potranno seguire le diverse tappe e prendere parte alle attività realizzate insieme alle associazioni e alle realtà del territorio. BeerBen diventa anche occasione per conoscere il patrimonio del paese con “Architour a Berbenno”: visite guidate a cura del Gruppo Odescalchi dedicate alle dimore storiche, al percorso dalla Parrocchiale a Palazzo Odescalchi e a Palazzo Odescalchi e Cappella Noghera.
Spazio infine all’arte con il laboratorio di stampa sperimentale dell’Associazione Sottobosco e con un’esposizione e un live painting partecipativo di Noemi Valsecchi e Camilla Rui, in collaborazione con l’Associazione Culturale Scarpatetti.
Il Comune di Berbenno di Valtellina, come lo scorso anno, è attivamente coinvolto in prima persona nell’organizzazione della componente culturale e di intrattenimento (che quest’anno comprende anche la parte musicale).
Un impegno rafforzato dal finanziamento ottenuto nell’ambito del bando regionale “Itinerari ed Eventi inLombardia 2026”, all’interno del progetto territoriale che vede il Comune di Sondrio come capofila.
Commenta Beatrice Salinetti, assessore alla Cultura, al Sistema bibliotecario, alla Comunicazione istituzionale, al Turismo e alla Valorizzazione territoriale del Comune di Berbenno di Valtellina.
«Negli anni BeerBen è cresciuto insieme alla consapevolezza che una manifestazione possa essere molto più di un momento di festa: può diventare un’occasione per raccontare un territorio, farne conoscere i luoghi, la storia e le tante realtà che lo rendono vivo. È con questo spirito che anche per l’edizione 2026 il Comune di Berbenno di Valtellina ha scelto di curare direttamente la proposta culturale e di intrattenimento, ampliandola quest’anno anche alla componente musicale grazie al bando regionale “Itinerari ed Eventi inLombardia 2026”.
Abbiamo cercato di costruire un programma capace di parlare a pubblici diversi e, soprattutto, di portare le persone a vivere e scoprire Berbenno: il Lavatoio delle Meraviglie, i laboratori diffusi dedicati ai più piccoli, Architour guidati, l’arte e gli spettacoli diventano così modi diversi per entrare in contatto con il paese e con la sua identità.
Fondamentale, ancora una volta, è la collaborazione con le associazioni e le realtà del territorio, perché crediamo che la cultura trovi la sua espressione più autentica quando nasce dalla comunità e torna ad essere vissuta dalla comunità stessa.
Il finanziamento ottenuto attraverso il bando regionale “Itinerari ed Eventi inLombardia 2026” ci permette quest’anno di rafforzare ulteriormente questo percorso. BeerBen entra infatti a far parte del palinsesto territoriale “Natura, cultura, sport e sapori tra Sondrio e i borghi”, che vede il Comune di Sondrio come capofila e coinvolge, insieme a Berbenno, i Comuni di Castione Andevenno, Albosaggia e Montagna in Valtellina. Un calendario condiviso di appuntamenti diversi ma complementari, nato per valorizzare insieme la Media Valtellina e offrire nuove occasioni per scoprirne i paesi, le eccellenze e le identità».
Il coinvolgimento diretto dell’Amministrazione si inserisce in un percorso di crescita che riguarda anche Beertellina e la capacità dell’associazione di mettere in campo nuove energie.
«BeerBen continua a crescere e quest’anno facciamo un altro passo importante – commenta Simone Bracchi, presidente di Beertellina –. Il Comune di Berbenno entra ancora più direttamente nell’organizzazione, prendendosi in carico la parte culturale, musicale e di intrattenimento. Per noi significa poter concentrare più energie sulla proposta brassicola e, insieme, costruire una manifestazione più completa. È probabilmente il segnale più evidente di quanto BeerBen, pur restando un progetto nato da Beertellina, sia ormai diventata qualcosa che coinvolge molto più ampiamente il territorio. E se oggi possiamo permetterci di alzare ancora un po’ l’asticella è anche grazie agli enti e alle istituzioni che continuano a credere nella manifestazione, patrocinandola e sostenendola: un supporto che per noi ha un valore concreto e che merita di essere riconosciuto».
Una crescita che riguarda anche l’associazione: «Beertellina oggi è più grande e può contare su molte più persone rispetto a qualche anno fa. E questa differenza si vede soprattutto quando c’è da rimboccarsi le maniche. BeerBen dura due sere, ma dietro ci sono mesi di preparazione e, nei giorni dell’evento, decine di persone che scelgono di esserci e di dedicare gratuitamente il proprio tempo. A loro va un grazie enorme: associati, degustatori e volontari sono la forza che ci permette ogni anno di provare a fare qualcosa in più».
«E poi BeerBen senza Berbenno semplicemente non sarebbe BeerBen. Il centro storico è parte della sua identità, ma è anche il luogo in cui le persone vivono tutti i giorni. Per un fine settimana cambiamo inevitabilmente abitudini, viabilità, parcheggi e tranquillità di chi abita qui. Credo sia giusto ricordarcelo e soprattutto ringraziare gli abitanti per la disponibilità con cui ogni anno accolgono la manifestazione e migliaia di visitatori. Se possiamo permetterci di fare una festa così dentro il borgo è anche perché Berbenno, ogni anno, ci apre le porte».
E sullo sfondo c’è già il prossimo traguardo: «L’anno prossimo saranno dieci BeerBen. Fa un certo effetto anche solo dirlo. In nove edizioni abbiamo cambiato tante cose, sperimentato e cercato ogni volta di aggiungere qualcosa. Non abbiamo mai voluto limitarci a riproporre la stessa festa e sicuramente non cominceremo proprio con il decimo compleanno. Qualche idea c’è già, ma per ora pensiamo alla nona: dal 6 settembre cominceremo a divertirci con la decima».
BeerBen mantiene così uno dei caratteri che maggiormente lo distinguono: non si svolge semplicemente a Berbenno, ma dentro Berbenno. Birra artigianale, gastronomia, musica, spettacolo, arte, attività per bambini e cultura si distribuiscono tra vie, piazze, corti e palazzi, trasformando per due sere il centro storico in un grande percorso da vivere.