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10/07/2020

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Giornate FAI all'aperto

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24/06/20

Parchi e giardini storici monumentali, riserve naturali e orti botanici, boschi, foreste e campagne, alberi millenari e piante bizzarre, sentieri immersi nella natura e passeggiate nel verde urbano, giardini pubblici da riscoprire e giardini privati segreti che si svelano al pubblico sono solo alcuni dei luoghi che si potranno visitare su prenotazione e nel rispetto delle norme di sicurezza in questa edizione speciale delle Giornate FAI, che assume un’inedita veste “all’aperto”, sabato 27 e domenica 28 giugno 2020.

Grazie a questa particolare edizione delle Giornate FAI i beni FAI presenti in Valtellina si aprono in contemporanea e possono essere visti con un occhio diverso, un’iniziativa per risvegliare la curiosità e l’intelligenza dinnanzi a ciò che ci circonda, per interrogarci – come scrive Goethe – su ciò che abitualmente vediamo ma non conosciamo se non in superficie.

Questa nuova edizione delle Giornate FAI si carica di un significato speciale ed emblematico: il momento storico che stiamo vivendo ha imposto a tutta la collettività di riorganizzarsi e reinventarsi, e il FAI è pronto per tornare a offrire al pubblico una ricca e intensa esperienza di visita, nel rispetto della massima sicurezza per tutti, cogliendo l’occasione per mettere al centro della propria proposta il patrimonio “verde” all’aperto di natura, ambiente e paesaggio del nostro Paese.

Il FAI persegue dalla nascita l’obiettivo di riavvicinare gli italiani alla natura e al paesaggio, per riscoprire e coltivare una "cultura della natura” e per favorire la conoscenza del patrimonio verde dell’Italia, a cominciare dai suoi Beni.

L’elenco dei luoghi visitabili durante le Giornate FAI all’aperto offre al pubblico una variegata selezione di monumenti “verdi” e tutti all’aperto, tra cui il Castel Grumello a Montagna in Valtellina circondato dalle viti sui terrazzamenti, ma anche itinerari o passeggiate nel verde urbano, campestre o montano, come gli Alpeggi Pedroria e Madrera a Talamona, in relazione al “Progetto Alpe” recentemente lanciato dal FAI per promuovere la conoscenza e la frequentazione dell’Italia interna sopra i 600 metri.

La collaborazione con i beni FAI e la rete di associazioni volontarie, gli enti e la Delegazione locale, in atto da subito come sempre auspicato dal FAI in ogni suo intervento, ha permesso di organizzare anche in questo momento complicato una manifestazione ricca e non scontata che permetterà di conoscere aspetti nuovi e inediti dei progetti che il FAI porta avanti nella manutenzione e nel recupero dei beni che si incarica di gestire e tutelare.

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