A preparare i Pasquali sono i Reparti di Buglio, Combo, Dossiglio, Dossorovina e Maggiore. Ogni quartiere lavora per mesi al proprio progetto, coinvolgendo residenti, volontari e diverse generazioni. È anche questo aspetto a rendere la festa così speciale: non si tratta soltanto di una sfilata, ma di un momento in cui la comunità si ritrova e si riconosce nella propria storia.
Le origini della tradizione sono antiche.
Le prime testimonianze documentate risalgono al 1606 e richiamano riti legati al mondo agricolo e pastorale. In passato, al centro della celebrazione c’era l’agnello pasquale: prima cucinato e distribuito in piazza del Kuerc, poi portato vivo in chiesa per la benedizione da parte delle contrade.
Nell’Ottocento Gabriele Rosa racconta di agnelli adornati con nastri e fiori, condotti in chiesa dai diversi Reparti e poi condivisi tra le famiglie. Col tempo questa usanza si è trasformata nella costruzione delle portantine attuali, che hanno mantenuto il significato simbolico della Pasqua, arricchendosi però di un forte valore artistico e identitario.
La sfilata si svolge tradizionalmente la domenica di Pasqua.
Il ritrovo è in Piazza V Alpini, da cui parte il corteo che attraversa il centro storico passando per via Al Forte, via San Vitale e via Roma fino a Piazza Cavour, il Kuerc, cuore simbolico della manifestazione.
Foto: Bormio Tourism