I Pasquali di Bormio: storia, tradizione e sfilata della domenica di Pasqua

dom, 20/04/2025 - curiosità

I Pasquali di Bormio sono tra gli appuntamenti pasquali più sentiti dell’Alta Valtellina. Ogni anno, la mattina di Pasqua, i cinque Reparti storici del paese sfilano nel centro con i loro Pasquali: portantine allegoriche di carattere religioso, realizzate a mano nei mesi invernali. È una tradizione che intreccia fede, lavoro artigianale e forte partecipazione popolare.

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A preparare i Pasquali sono i Reparti di Buglio, Combo, Dossiglio, Dossorovina e Maggiore. Ogni quartiere lavora per mesi al proprio progetto, coinvolgendo residenti, volontari e diverse generazioni. È anche questo aspetto a rendere la festa così speciale: non si tratta soltanto di una sfilata, ma di un momento in cui la comunità si ritrova e si riconosce nella propria storia.

Le origini della tradizione sono antiche. 

Le prime testimonianze documentate risalgono al 1606 e richiamano riti legati al mondo agricolo e pastorale. In passato, al centro della celebrazione c’era l’agnello pasquale: prima cucinato e distribuito in piazza del Kuerc, poi portato vivo in chiesa per la benedizione da parte delle contrade.

Nell’Ottocento Gabriele Rosa racconta di agnelli adornati con nastri e fiori, condotti in chiesa dai diversi Reparti e poi condivisi tra le famiglie. Col tempo questa usanza si è trasformata nella costruzione delle portantine attuali, che hanno mantenuto il significato simbolico della Pasqua, arricchendosi però di un forte valore artistico e identitario.

La sfilata si svolge tradizionalmente la domenica di Pasqua. 

Il ritrovo è in Piazza V Alpini, da cui parte il corteo che attraversa il centro storico passando per via Al Forte, via San Vitale e via Roma fino a Piazza Cavour, il Kuerc, cuore simbolico della manifestazione. 

Foto: Bormio Tourism

Qui si svolgono la benedizione e uno dei momenti più attesi della giornata. Nel pomeriggio arriva la premiazione, mentre i Pasquali restano esposti fino al lunedì di Pasquetta. Il programma può subire variazioni di anno in anno.

A rendere ancora più suggestiva la festa ci sono le bande musicali, i costumi tradizionali e la partecipazione di tutto il paese. Il centro storico di Bormio, con le sue vie e le sue piazze, fa da cornice a una celebrazione che conserva un carattere autentico e profondamente legato al territorio.

I Pasquali rappresentano scene e simboli della tradizione cristiana, in particolare legati alla Resurrezione. 

Nella valutazione delle opere contano il significato religioso, la qualità artigianale e la capacità di esprimere il patrimonio culturale locale. Ogni portantina è il risultato di settimane di lavoro: falegnameria, decorazione, composizione scenica e cura dei dettagli.

Per chi vuole approfondire la storia e le tradizioni bormine, una tappa interessante è anche il Museo Civico di Bormio, a Palazzo De Simoni, che conserva materiali dedicati al folklore e alla cultura del territorio.

Più che una semplice rievocazione, i Pasquali sono una tradizione ancora viva, sentita e partecipata. Ed è proprio questa continuità, tramandata di generazione in generazione, a renderli uno degli eventi più significativi della Pasqua bormina.

Per date, orari e aggiornamenti dell’edizione in corso, segui Calendario Valtellinese.

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