Passeggiando nelle contrade più antiche di Aprica capita di incontrare scene della vita di un tempo, animali e fiori alpini dipinti direttamente sulle case. Sono i murales realizzati dall'artista Alcide Pancot, un percorso all'aperto che permette di conoscere il paese anche attraverso la sua storia.
Come nasce il progetto dei Murales di Aprica
Il progetto nasce alla fine degli anni Novanta per iniziativa dell'Amministrazione comunale. I primi dipinti di Alcide Pancot compaiono nel 1999 sulla torre del Centro Direzionale, mentre nel 2000 prende il via il percorso nelle contrade con “La caccia all'orso”, a Santa Maria.
Da allora i muri delle case sono diventati il supporto per raccontare aspetti diversi della montagna e della storia locale.
Tre contrade, tre temi diversi
A Santa Maria i murales raccontano soprattutto la vita e la storia di Aprica: i lavori di un tempo, la transumanza, i mulini, il contrabbando, i primi sciatori e altri episodi legati alla memoria del paese.
A Dosso il protagonista è il mondo vegetale, con fiori e piante di montagna rappresentati nel loro ambiente: dalla stella alpina alla viola di Comolli, fino al botton d'oro.
A San Pietro, invece, sono gli animali delle Alpi a comparire sulle pareti delle case, tra orsi, aquile, camosci, stambecchi, cervi e altri abitanti delle nostre montagne.
Scoprire i murales passeggiando per Aprica
I murales si possono cercare passeggiando tra le tre contrade. Molte opere sono accompagnate da QR Code che permettono di approfondire il soggetto rappresentato e conoscere meglio la storia o l'ambiente raccontato dall'artista.
È un modo semplice per visitare una parte meno conosciuta di Aprica, allontanandosi per un po' dalle vie più frequentate e scoprendo angoli del paese che conservano ancora tracce della sua storia.
Per approfondire il progetto e consultare gli itinerari dei murales puoi visitare il sito turistico ufficiale di Aprica.