CIAO! COSA CERCHI IN VALTELLINA?

11/12/2018

S. Damaso papa

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Foto Alessio Giovacchini ©

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TERRITORIO

Al Palazzo Quadrio Pontiggia

L’edificio presenta una elegante facciata dipinta che interessa l’ala sinistra di un vasto stabile con pianta a ferro di cavallo di origine quattrocentesca, prospettante su Piazza Curzio. I due corpi dell’edificio sono collegati da un muro in sasso intonacato, chesi apre con un portale a sesto rialzato. Elementi storici e dati stilistici suggeriscono, per gli affreschi in facciata, una datazione intorno al quarto-quinto decennio del Cinquecento. Il tema araldico risulta dominante e lo stemma dei Quadrio sta ad indicare che la casa appartenne a questa nobile famiglia di origine comasca, portatasi in Valtellina, e precisamente a Tresivio Ponte e Chiuro, tra la fine del XII e l’inizio del XIII secolo e da lì diramatisi in molte altre località della valle dell’Adda. La presenza, tra le finestre, dell’emblema della Repubblica delle Tre Leghe affrescato a grandi dimensioni trova giustificazione nel legame intrattenuto da alcuni esponenti della famiglia Quadrio di Ponte con il governo grigione: Gianbattista fu podestà a Traona nel biennio 1513-1514, mentre Simone Quadrio fu podestà a Morbegno dal 1514 al 1517. Per il momento non è invece stato riconosciuto lo stemma sulla sinistra.
La parte bassa della facciata, presenta un finto apparato murario. Sopra le finestre corre un raffinato fregio a monocromo su fondo azzurro, popolato da putti animali fantastici e figure antropomorfe.
In alto, ai lati della colombaia individuabile per i fori attraverso i quali passavano i piccioni, è dipinto a tinte tenui un cielo solcato da nubi e da volatili. In linea con la moda dell’epoca, non mancano sulla facciata colte iscrizioni in latino e persino il comignolo a forma di torretta, purtroppo assai deteriorato, rispecchia il gusto dell’epoca.
Nel cortile si trova un porticato a due archi sorretti da capitelli in pietra sul cui fondo si aprono due portali: uno architravato, l'altro, a tutto sesto che porta ai piani superiori. Fra i locali all'interno sono particolarmente interessanti la stüa ed un' ampia sala con volta ad ombrello oltre ad alcune tele raffiguranti stemmi nobiliari.

Ponte In Valtellina