IN 60 A PEDALARE IL TOUR IN BICI DA MORBEGNO AD ALBAREDO CON QUATTRO TAPPE RISTORO DEDICATE AI FORMAGGI DEL TERRITORIO. «DARE UNA FRUIZIONE TURISTICA AL PATRIMONIO CHE ABBIAMO EREDITATO È LA STRADA DA PERCORRERE»
Le cose genuine, come un pezzetto di formaggio, che è il simbolo di una storia secolare. Il valore di un tracciato, che cambia ma non diminuisce, come la Via Priula costruita come collegamento commerciale ed oggi un tracciato per il tempo libero. La bici unisce questi elementi ed ecco che – sabato 17 ottobre – 60 ciclisti hanno pedalato "IL GIRO DEL GUSTO – PedalArzo" da Morbegno, per Arzo, Valle, Campoerbolo ad Albaredo per San Marco e ritorno.
«Le antiche vie, come la Priula, un tempo erano fondamentali per il commercio e per portare a valle anche i prodotti degli alpeggi. Oggi quegli stessi percorsi sono una straordinaria risorsa turistica, che ci permette anche di proporre esperienze che uniscono la scoperta dei luoghi, la conoscenza della nostra storia e la degustazione delle eccellenze enogastronomiche del territorio – commenta Camillo Bertolini, direttore del Consorzio turistico Porte di Valtellina – “Il Giro del Gusto - PedalArzo” nasce proprio da questa idea: dare una nuova funzione turistica a un patrimonio che abbiamo ereditato dal passato. Il successo di questa prima edizione ci conferma che è una strada che vale la pena continuare a percorrere», conclude Bertolini.
Il giro ha incluso tutti gli elementi che ben raccontano Morbegno e le Orobie e il percorso – con le guide a fare compagnia, o in autonomia – ha avuto quattro passaggi in comune: le tappe ristoro. Il menù ha reso omaggio al prodotto più tipico e rappresentativo, il formaggio.
Semigrasso di Latteria con succo di mirtilli al Crotto di Arzo; Bitto DOP 2025 e Valtellina Casera DOP stagionato con succo di mela alla Porta del Parco delle Orobie Valtellinesi di Albaredo. Il collaboratore del museo Natan Gottari ha ricostruito la tradizione casearia locale che – in linea con la filosofia del “non si butta via niente” – ha anticipato il concetto di economia circolare; di qui le differenti produzioni, ciascuna fatta con lo “scarto” di quella più “pregiata”: dal grasso d’alpe al matusc, un tempo fatto in casa dalle donne.
Il terzo punto ristoro – in discesa – ha fatto tappa a Il Borgo Weiss Cafè di Valle, lo spazio è quello del vecchio asilo appena recuperato, con taròz, salame di cervo e un buon calice di Valtellina Superiore Perlegia D.O.C.G.
Il dolce, come tradizione vuole, è stato il punto di arrivo dopo circa 16 km di pedalata al Municipio di Morbegno: torta al grano saraceno con Bitto DOP e cuore di confettura ai frutti di bosco, spuma di ricotta con castagne e miele di castagno e Il vino del Presidente Moscato Rosa IGT Triacca nel calice della Mostra del Bitto; era in corso la 119^ edizione.
«Vedere così tante persone sorridere, pedalare e godere insieme delle bellezze della nostra terra è stata un'emozione bellissima in questa splendida giornata di sole autunnale», dichiara Anna Gusmeroli, Vicesindaca del Comune di Morbegno, ideatore del progetto. «Abbiamo la fortuna di vivere in luoghi incantevoli e iniziative come questa sono il modo più vero e caloroso per valorizzarli e viverli appieno. Il riscontro è stato eccezionale: l'entusiasmo è stato corale e tutti ci hanno chiesto a gran voce di ripetere l'esperienza. È stato un incontro spontaneo e vincente tra sport, cultura ed enogastronomia che riproporremo sicuramente il prossimo anno. Un grazie di cuore – dice Gusmeroli – va al Consorzio turistico Porte di Valtellina, che ha accolto e messo a punto il progetto con grande cura ed entusiasmo in qualità di co-organizzatore, e a tutti coloro che hanno reso speciale questa giornata, organizzata anche grazie al contributo di Regione Lombardia bando "Itinerari ed eventi inLombardia 2026", progetto "Via Priula slow"».
“Il Giro del Gusto – PedalArzo" è stato organizzato da Consorzio turistico Porte di Valtellina e Comune di Morbegno, in collaborazione con Comune di Albaredo per San Marco ed Ecomuseo della valle del Bitto di Albaredo, con il supporto di Pietro Mazza e 360 Valtellina Bike, guide cicloturistiche, e Bike Della Cristina, noleggio bici.
Attività realizzata con il concorso di risorse di Regione Lombardia.