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L'intento è tenere viva la memoria

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25/08/22

Questo il racconto degli artisti, Carlo La Manna e Alessio Kogoj, ideatori dell’audio racconto “L’incendio”.

“Affrontare la memoria storica con l’arte è un lavoro delicatissimo.

Ci vuole un’attenzione grande, rispettosa ed è necessario intraprendere percorsi creativi soltanto dopo aver compreso i fatti, gli avvenimenti e le voci a cui la memoria si riferisce.

Non è stato semplice, abbiamo dovuto studiare, documentarci e cercare tra le varie fonti storiche i punti di contatto comuni per creare una cronologia che dal 1943 al 1945 potesse raccontare, senza invenzione, il fenomeno resistenziale dell’Alta Valtellina.

L’oggetto più prezioso è stato il libro di Giuseppe Rinaldi, “Ribelli in Valgrosina”, la nostra “Bibbia” a cui abbiamo attinto a pieni mani lasciandoci ispirare nella scrittura. Il fulcro narrativo dell’operazione drammaturgica è stato l’incendio di Sernio avvenuto alla vigilia della Liberazione dell’Italia dalle forze nazifasciste, la mattina del 24 aprile 1945.

E proprio dal piccolo borgo di Sernio si è articolata l’intera narrazione contenuta nell’audio racconto musicale dal titolo L’incendio.

Abbiamo adottato la tecnica del flashback per dipanare la storia partendo proprio dalle fiamme, il primo capitolo dell’audio racconto non a caso s’intitola “La nostra storia incomincia nel fuoco” e poi abbiamo fatto un lungo salto indietro sino all’8 settembre del 1943.

In questo modo, dentro l’arco temporale delle due date sopracitate, abbiamo cercato di raccontare i fatti che hanno determinato l’incendio del paese di Sernio.

All’interno di questa lunga storia, i capitoli dell’audio racconto sono quattordici più un prologo ed un epilogo e la cui durata complessiva d’ascolto è di due ore e cinquantatre minuti, ad accompagnare il racconto ci sono Stella e Freccia i nomi di battaglia di due ragazzi.

Questi ultimi ce li siamo inventati, ma sono i testimoni della storia e a guardare bene, seppur i nomi siano di fantasia, rispecchiano perfettamente i profili di tanti ragazzi e ragazze che all’epoca dei fatti hanno indossato i panni delle staffette e dei ribelli della montagna.

A conti fatti il loro sguardo, che aggancia l’ascoltatore, non è dissimile da tante e tanti ragazzi che in quegli anni nonostante la guerra si amavano e resistevano accanto alle formazioni partigiane.

Un lavoro corale in cui drammaturgo (Alessio Kogoj), compositore (Carlo La Manna), attrici e attori (Clara Setti, Benedetta Conte, Serena Mattace Raso, Giacomo Anderle, Angelo Michele Di Donna), musicisti (ArStudium con Stefano Bellini, Piercarlo Torri, Emanuela Bungaro, Dora Cainelli, Laura Jepsen; Giuliano Cramerotti, Francesco Savoretti, Adolfo La Volpe, Visual Trio, Weltenseele, Trio Amaro) e un minuzioso lavoro di registrazione mixaggio e ottimizzazione sonoro curato da Mauro Andreolli (Das Ende der Dinge), Severino Bongiolatti per la supervisione storica e documentale, e la copertina illustrata di Laura Moretto hanno dato corpo ad un’opera d’ascolto originale.

Il risultato finale, ora pubblicato su canale You Tube al link https://youtu.be/207JYL1CE4k, diviene un patrimonio libero e gratuito a testimonianza di un pezzo di storia in cui ormai soltanto pochissimi conservano esperienza diretta.

A tutti gli altri l’invito a ripercorrere la narrazione di quegli anni bui, ma altresì carichi di passione, azioni, incontri e naturalmente Resistenza.

Ci siamo spesso chiesti come sarà curioso oltre che importante per i giovani e i meno giovani sentire i nomi dei propri territori, i cognomi dei protagonisti delle vicende che fanno eco alle generazioni attuali e immaginare, comprendere che si sta parlando proprio delle zone dell’Alta Valtellina.

A noi non resta che ringraziare il Comune di Sernio.

L’avventura è appena iniziata, siamo passati ora alla fase della promozione dell’audio racconto attraverso incontri pubblici di reading e musica e nel contatto con gli organi di informazione.

Intanto a Sernio negli anni la ferita dell’incendio si è rimarginata, ma rimane la cicatrice a tenere acceso il ricordo”.