Il 1504: l'Apparizione e l'Arcangelo
Tutto parte dalla Festa dell'Apparizione della Madonna di Tirano, che si celebra ogni anno il 29 settembre. Secondo la tradizione, quella mattina del 1504 un uomo di nome Mario Omodei si stava recando verso il suo podere. Una versione più elaborata del racconto narra che fosse diretto a raccogliere dei fichi.
Fu lì, secondo la memoria religiosa tramandata, che ebbe l'Apparizione della Vergine, accompagnata — racconta la tradizione — anche dall'Arcangelo Michele. Non è un caso che il 29 settembre coincida anche con la festa dei quattro arcangeli.
Ancora oggi, una statua di San Michele, risalente al 1589, domina la sommità del Santuario della Madonna di Tirano, con la sua spada e il suo scudo. La statua è montata in modo da ruotare con il vento, funzionando anche da banderuola: la tradizione popolare locale vuole che, quando San Michele si orienta verso la Svizzera, stia per arrivare il bel tempo.
Un dolce diviso in spicchi, con un solo fico nascosto
Da questa storia nasce lo Scudo di San Michele: un pane dolce lievitato, morbido, arricchito in superficie di zucchero. È diviso in più spicchi, e in uno solo di questi, nascosto dentro l'impasto, c'è un fico secco.
Il collegamento non è casuale: richiama proprio quei fichi che, secondo il racconto popolare, Mario stava andando a raccogliere la mattina dell'Apparizione.
Chi trova il fico nella propria porzione, secondo la tradizione, avrà la protezione di San Michele per tutto l'anno. È un piccolo rito collettivo: il dolce si divide senza sapere in anticipo a chi toccherà.
Una tradizione nata vent'anni fa
Ed ecco il punto che sorprende di più: lo Scudo di San Michele non esiste dal 1504. L'idea nasce nel 2005, per volontà di Pietro Maletti, cittadino di Madonna di Tirano, sviluppata insieme ai panettieri-pasticceri locali. L'obiettivo era creare un prodotto capace di legare la festa religiosa alla cultura alimentare della città. Già nel 2006 l'iniziativa risultava pubblicamente documentata, con l'esplicita volontà di farla diventare una nuova tradizione.
Vent'anni dopo, ci sono riusciti: nel 2026 lo Scudo di San Michele ha ottenuto la Denominazione Comunale di Origine (De.Co.), diventando il primo prodotto tiranese a ricevere questo riconoscimento. Una De.Co. non equivale a una DOP o una IGP: è un marchio comunale che certifica l'identità territoriale di un prodotto, ma il significato resta comunque forte. In appena due decenni, un'idea è diventata patrimonio riconosciuto della città.
Quando trovare lo Scudo di San Michele
Lo Scudo di San Michele non si trova tutto l'anno. Viene prodotto esclusivamente dal 1° settembre al 15 ottobre, nel periodo che comprende la Festa dell'Apparizione e la Fiera di San Michele. Un prodotto che, letteralmente, ritorna insieme alla ricorrenza che racconta.