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23/10/2021

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Dove vai in vacanza? In alpeggio...

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BLOG | 13/08/21 - Berbenno Di Valtellina

Non faccio delle ferie vere e proprie, le classiche settimane di riposo con la pancia al sole  o all’ombra….come tanta gente.

Le mie vacanze sono frastagliate, un giorno qua, un giorno la.

Magari con programmazione solo 24h prima.

Qualche giorno fa sono andata in alpeggio a trovare mia figlia Giorgia che trascorre l’estate tra mandrie di vacche, prati, burro e formaggio.

Quest'anno ha cambiato location, è passata dalla Val Cervia sulla sponda orobica, a Caldenno, sopra Berbenno di Valtellina sulla sponda retica.

La mia Heidi, dopo la maturità che l’ha promossa a pieni voti come perito informatico, ha deciso di trascorrere la sua ultima estate senza vincoli lavorativi, accanto al suo Nicholas che ha scelto come mestiere di fare l’allevatore per portare avanti l’azienda di famiglia.

Perito meccanico diplomato ha preso la sua decisione, scegliere un lavoro non certo facile e comodo ma con la consapevolezza di essere indispensabile per l’azienda agricola che papà e zii hanno aperto da anni.

Producono  formaggio Bitto, formaggio semigrasso latteria, burro di pura panna, ricotta fresca d’alpe…tutte delizie che molta gente sogna di assaporare.

Tutte le estati 3 mesi in alpeggio, in luoghi dove passa ogni tanto qualche escursionista, dove internet non esiste, dove il cellulare riceve a spizzichi e bocconi, dove la tv non è prevista.

Dove la corrente è prodotta da un generatore e da qualche pannello solare, dove si produce burro e formaggio a mano, come una volta.

La sveglia è la mattina alle 4,30 per la prima mungitura delle vacche al pascolo, poi ogni giorno si preparano burro e formaggio freschi.

Si taglia la legna per accendere il fuoco che serve per lavorare il formaggio, si sposta il recinto delle vacche dove c’è erba da brucare, poi si pranza e nel pomeriggio si munge nuovamente.

Si lavano meticolosamente tutte le attrezzature utilizzate e si preparano per il giorno successivo.

La giornata lavorativa finisce all’incirca alle 18,30 perché c’è sempre qualcosa da fare e sistemare.

Non c’è vita mondana in alpeggio, non c’è lo svago che cerca la maggior parte dei ragazzi.

La movida è data dalle bovine che brucano allegramente l’erbetta tenera che solo l’estate regala e le hit dell’estate sono i campanacci che “dlondlolano” allegramente…

La sera finita la cena, si fa una partita a carte, si legge qualcosa e si va a letto presto perché il “domani” arriva velocemente.

Le albe e i tramonti in montagna sono i dipinti stupendi che regala madre natura, il silenzio della notte è la playlist preferita, le stelle senza inquinamento luminoso possono splendere a milioni. Qualche animale notturno fa sentire la sua voce per ricordare che in montagna c’è vita.

E quando piove?

Stesso film, stessa storia…con l’unica differenza che ci si bagna un po’.

Questa è la vita di chi sceglie di fare l’allevatore. In estate non si può andare in vacanza al mare.

Si va in alpeggio perché non c’è altra scelta.

E dopo la transumanza, quando si torna a casa, 365 giorni l’anno è così.

Le mucche non hanno giorni di riposo o ferie…

Tanta gente è in cerca di occupazione, ma quando viene proposto un lavoro stagionale tra i monti, senza wifi, senza cellulare, senza tv, con sveglia all’alba, le risposte sono…eh…mah…insomma…boh, e vi garantisco che viene ben pagato.

Bisogna aver voglia di far fatica, di non inorridire per l’odore del letame, di uscire dalla zona comfort, di staccare dalla tecnologia, di lasciare casa per 3 mesi.

Un’esperienza, specie per i ragazzi appena usciti da scuola, di crescita, di maturazione di consapevolezza.

Imparerebbero cosa significa vivere tranquillamente senza notifiche, a godere delle bellezze incontaminate della natura, svegliarsi sotto tutti i punti di vista, accontentarsi di poco, imparare a lavorare per davvero.

Il risultato in autunno sarebbe spettacolare perché in quei 3 mesi avviene la trasformazione e il ritorno alla normalità farebbe apprezzare molto di più ciò che hanno senza tante lamentele.

Io sono felice che Giorgia abbia potuto vivere questa esperienza che le ha permesso di formarsi come donna, di maturare  e di responsabilizzarsi.

In settembre il lavoro da informatica l’aspetta…

 

Per chi  volesse provare i prodotti dell’alpeggio ecco i contatti:

Alpe Caldenno, Berbenno di Valtellina, SO - Giorgia: 3926748393

Alpe Valcervia, Cedrasco, SO - Michele: 3382954715

Azienda Agricola Fratelli Codega, Via San Pietro 457, Colorina, SO

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