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La transumanza in Valtellina

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BLOG | 25/09/20 - Colorina

La Transumanza in Valtellina

Sicuramente hai già sentito questo termine e credo, se sei valtellinese, tu sappia cosa significhi.

La transumanza è il viaggio che compiono gli animali dall’alpeggio dove hanno trascorso l’estate per rientrare nella stalla dove vivono per la maggior parte dell’anno.

 

Solitamente si tiene nella prima decade di settembre, ma questo varia dalle zone.

 

Un tempo la transumanza avveniva anche dalla stalla all’alpeggio, ora per risparmiare la grande fatica in salita agli animali, vengono trasportati con carri bestiame.

 

In Valtellina la transumanza è una tradizione accolta con allegria da tutti coloro che assistono a questa sfilata di vacche (dalle nostre parti gli animali più diffusi) che non passano inosservate.

 

Munite di campanacci e bronze di ogni colore e dimensione, sfilano tutte baldanzose e fiere di essere le protagoniste delle strade dei paesi che attraversano.

 

Ogni tanto un muggito emerge tra i “dlon dlon” infiniti e la mente viene avvolta da quel pensiero genuino di allevamento, quello dove le mucche se ne stanno in stalla belle beate, vengono regolarmente munte, tra una ruminata e l’altra.

 

Il loro compito è solo quello di produrre latte che diverrà formaggio, burro, ricotta, panna e quant’altro.

 

Poter assistere alla transumanza…e perché no, anche parteciparvi, è una vera fortuna.

Anche una faticata perché solitamente i km percorsi dagli alpeggi alla base, sono tanti.

 

I simpatici bovini ovviamente non si muovono da soli, vengono accompagnati da pastori, allevatori, amici e simpatizzanti che prestano attenzione che non sbaglino sentieri o strade.

 

Il 12 settembre, tra gli accompagnatori di una grande transumanza, che vede sfilare circa 130 mucche, quella dell’azienda Agricola F.lli Codega di Colorina, c’è anche mia figlia Giorgia di 18 anni, ultimo anno di scuola superiore per diplomarsi Perito Informatico

 

Da 3 anni ha deciso di trascorrere le sue estati in alpeggio, in Val Cervia, 1600 mt,  dove con il suo ragazzo Nicholas e la sua famiglia vive da vicino l’esperienza della vita tra la natura.

 

In un luogo incantato, dove ci sono solo verdi prati, dove le marmotte sbucano curiose e lanciano fischi acuti per mettere in allerta  contro eventuali pericoli, dove l’unico rumore sono i campanacci e il fischio del vento, dove non c’è connessione internet, dove la corrente elettrica è prodotta da un generatore, dove l’unico hobby è leggere….insomma dove la  vacanza è veramente disintossicante.

 

Giorgia non pascola la mucche, da una mano a Susan, la mamma di Nicholas e Manuel, a pulire e tenere in ordine l’alloggio dove vivono, a cucinare e a provvedere ad aiutare dove c’è bisogno.

 

Apprende come si ricava la ricotta, come si produce il formaggio Bitto (Michele, papà di Nicholas e Manuel è il casaro), come vengono munte le mucche e le capre e tutte quelle mansioni che deve affrontare un allevatore.

 

E’ felice di quei mesi che trascorre in mezzo alla natura, senza disturbarsi per la puzza di letame (condizione naturale), soddisfatta di indossare felpe e tute da ginnastica (perché non si va da nessuna parte lassù), libera di calzare comode ciabatte h 24.

 

Insomma per i nostri giorni, una ragazza piuttosto fuori dal comune, di cui come mamma vado fiera.

 

Per il suo 18° compleanno le hanno regalato un campanaccio di rame con il suo nome che è orgogliosa di fare indossare alla sua mucca Tema…non poteva non avere la sua mucca preferita.

 

Sabato Mattina i campanacci sono pronti per essere messi al collo dei bovini, alle 9 si parte.

 

La transumanza 2020 dura 7 ore, una vera faticata per tutti, uomini e animali.

Ma è un’usanza che non può mancare, che segna la fine dell’estate, che incorona l’inizio della stagione autunnale.

 

Molta gente al suo arrivo in paese si mette intorno alle strade per ammirare lo straordinario e rumoroso spettacolo.

 

L’azienda Agricola F.lli Codega alleva in alpeggio anche suini …ti lascio solo immaginare il sapore della carne, di salami e salsicce….no, non puoi immaginare perché ti si alzerebbe il colesterolo solo al pensiero.

 

Ci sono poi anche le capre, i cavalli e gli asinelli…

 

Una vera grande fattoria degli animali, una di quelle vere, preziose da conservare.

 

Anche questa è Valtellina.

 

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