L’antichità di Sondalo è testimoniata da alcuni reperti archeologici, quale per esempio il celebre macinello a doppia impugnatura ritrovato da Tognolatti nel 1884, di difficoltosa datazione, conservato nel museo di Sondrio. Anche la toponomastica offre sicurezze storiche, in particolare circa la presenza dei Longobardi (lo stesso nome Sondalo viene fatto derivare dal longobardo). Nonostante l’appartenenza alla pieve di Mazzo, il territorio dipese dal monastero di Sant’Abbondio di Como; a Sondalo poi si trovavano numerose proprietà della chiesa di San Martino di Serravalle. Il paese era dotato di un castello (a Boffalora) e altre due fortificazioni in loc. Alundo (Nalónt) e il “castrum braitinum” in loc. Resquai, dei quali rimangono solo pallide tracce. Nel corso del XIII sec., il castello di Boffalora fu teatro di scontri fra le fazioni guelfe dei Torriani e il ghibellino Corrado Venosta, il quale nel 1270 catturò e tenne prigioniero nel maniero il vescovo di Como Raimondo Torriani. In seguito a questa vicenda il castello fu distrutto.Scopri di più. Clicca qui
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