Il valico di Aprica svolse un ruolo molto importante sin dall'epoca preistorica. Infatti è attraverso questa naturale via di comunicazione che avvennero le prime relazioni tra le genti delle valli dell'Adda e quelle camune. Nel corso del Medioevo fu poi un'importante via di transito per mercanti, soldati e pellegrini che potevano spingersi sino alla Pianura Padana dopo aver sostato e trovato ristoro nello xenodochio di San Pietro. Nel 1855 venne ultimata la carrozzabile e il paese, che anticamente dipendeva da Teglio, andò poco a poco aumentando la sua autonomia sino ad assurgere a Comune nel 1927. Aprica è oggi una nota località turistica dotata di ogni tipo di servizio necessario ai villeggianti. Posta in posizione incantevole, a cavallo tra la Valtellina e la Valcamonica, è una delle prime stazioni sciistiche sorte in provincia di Sondrio; offre oltre 50 chilometri di piste di sci per ogni livello o grado di difficoltà e dotate di impianto di innevamento artificiale. Tutte le piste, divise tra i versanti del Baradello (ricostruito nel 2004 dopo dieci anni di chiusura), del Palabione e della Magnolta, giungono direttamente in paese, dove una rete di impianti a ridosso dell'abitato rende sciabile un'area assai vasta. Nell’inverno del 2005, dopo più di vent’anni, la località è tornata ad ospitare gare sciistiche di livello internazionale con uno slalom ed un gigante Fis ed ha offerto una importante collaborazione a Bormio e Santa Caterina Valfurva in occasione dell’evento Mondiali di sci.Scopri di più. Clicca qui