Santuario della Beata Vergine Assunta

Morbegno

Discover the Sanctuary of the Assunta in Morbegno: a Renaissance gem with the wooden altarpiece by Del Maino and paintings by Gaudenzio Ferrari. Information on opening hours, visits, and contacts.

A Renaissance masterpiece between faith and art

In the heart of Morbegno stands the Sanctuary of the Blessed Virgin Assunta, a masterpiece of Lombard Renaissance, consecrated in 1506 and inspired by Bramante's classicism.

🎨 A journey into sacred art

Inside, an extraordinary wooden altarpiece, made by Giovan Angelo and Tiburzio Del Maino between 1516 and 1519, stands out: a true Renaissance temple, enriched with statues, reliefs, and a precious fresco of the Virgin on the Throne from 1440.

The altarpiece was enhanced by the paintings and gilding of Gaudenzio Ferrari and Fermo Stella. The 18th-century frescoes, such as the masterpiece by Gian Pietro Romegialli in the second bay, complete the work.

The sanctuary also houses a Renaissance polyptych attributed to Vincenzo De Barberis, splendid stained glass windows, and 16th-century frescoes that have been recently restored in the Chapter room.

📍 Useful information

  • Address: Via San Martino, 66 – 23017 Morbegno (SO)
  • Phone: +39 338 3716697 (son of the custodian)​portedivaltellina.it

🕒 Opening hours

  • Monday: Closed
  • Tuesday, Thursday, Friday, Saturday, Sunday:
    • Winter: 09:00–12:00 and 13:00–16:00
    • Summer: 09:00–12:00 and 15:00–18:00
  • Wednesday:
    • Morning: Closed
    • Afternoon: 13:00–16:00 (winter), 15:00–18:00 (summer)​

Note: Hours may vary; it is advisable to contact the number above for confirmation.

🚗 How to get there

  • By car: Morbegno is easily reachable via the SS38 of the Stelvio.
  • By train: The Morbegno train station is served by regional trains and is about a 10-minute walk from the sanctuary.​

🎯 Why visit it

The Sanctuary of the Blessed Virgin Assunta in Morbegno is a must-visit for:​santuarimariani.org+1portedivaltellina.it+1

  • Fans of Renaissance and Baroque art
  • Scholars and lovers of wooden sculpture
  • Pilgrims and devotees
  • Tourists looking for hidden treasures of Valtellina​

🏘️ Scopri il comune di Morbegno

Morbegno (262 m s.l.m. - 12321 abitanti) è la più popolosa cittadina della bassa Valtellina, poco oltre le sue "porte", sita appunto nel crocevia fra la valle dell'Adda, il territorio del lago di Lecco e la bergamasca tramite la Valle del Bitto di Albaredo e il passo S. Marco.

Adagiata sul conoide del torrente Bitto, che dà il nome al celebre formaggio alpino (Presidio Slow food – ad esso è dedicata anche l'annuale Mostra del Bitto), si estende fino alle opposte propaggini retiche della "costiera dei Cech".

Il fiume Adda divide la città dalle frazioni di Campovico, Paniga e Desco. La strategica posizione del (già fiorente) borgo medievale favorì nei secoli la vocazione commerciale in convergenza con quella viti-vinicola: caratteristiche e diffuse in tutto il centro storico sono infatti le cantine "a volta" tipiche della città (in cui si tiene ogni anno la manifestazione di degustazione vinicola "Morbegno in cantina").

Il piccolo borgo, risalente all'Alto medioevo (sorto intorno al già citato torrente Bitto, che si incunea nella gola detta "Seriole"), si è esteso soprattutto nel corso del novecento a ovest fino a conurbarsi con il limitrofo comune di Cosio Valtellino e a est analogamente con quello di Talamona (zona industriale).

Carico di storia e arte fatta di suggestivi scorci di antiche magioni, da visitare sono senz'altro lo storico Palazzo Malacrida (definito "il più bel palazzo veneziano fuori da Venezia"), sito in pieno centro e impreziosito da opere pittoriche di Giovan Pietro Romegialli (nativo proprio di Morbegno), Giuseppe Coduri e Cesare Ligari (fra i massimi artisti del settecento lombardo). Unica poi è la Collegiata di San Giovanni Battista (che conserva un reliquario della Sacra Spina di Gesù), capolavoro del barocco lombardo (XVII-XVIII secolo), anch'essa arricchiata al suo interno da significativi cicli pittorici settecenteschi.

Sempre a Morbegno è infine il più antico ponte sull'Adda della zona, il suggestivo Ponte di Ganda, costruito fra quattrocento e cinquecento, distrutto dalle piene del fiume nel settecento e poi ricostruito fra il 1775 e il 1778.

Morbegno nel 1967 viene insignitadel titolo di “città” grazie al ruolo di grande prestigio assunto dal morbegnese Ezio Vanoni, ministro economico in diversi governi del Dopoguerra.

Per saperne di più visita il sito del Comune di Morbegno

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