L'è fòra Genéjron è una delle tradizioni più sentite di Bormio, celebrata ogni 31 gennaio. I ragazzi del paese, mascherati "alla vecchia" con abiti d'epoca, invadono le vie del centro storico con campanacci e barattoli di latta, gridando "l'è fòra genéjron" per annunciare la fine di gennaio, il mese più lungo e freddo dell'anno. Una festa gioiosa che unisce generazioni, dove i più piccoli ricevono caramelle e dolcetti mentre scacciano simbolicamente l'inverno con il loro allegro chiasso.
Una tradizione ancora molto sentita a Bormio: il 31 gennaio torna L'è fòra Genéjron!
Grido di gioia dei ragazzi che, mascherati, si riversano nel pomeriggio per le strade di Bormio per avvisare tutti che il mese più lungo e freddo dell’anno è ormai finito.
I ragazzini del paese si mascherano per lo più “alla vecchia” indossando indumenti di una volta, e muniti di campanacci, tolle e barattoli di latta, corrono per le vie del paese facendo più rumore possibile per scacciare l’inverno. Entrano nei negozi e, al grido, l’è fòra genéjron, si fanno regalare caramelle e piccoli doni.
Programma dell'evento:
Bormio si trova in Alta Valtellina, a 1.225 metri, famosa per le sue terme storiche e la Pista Stelvio, dove si corre la Coppa del Mondo di sci alpino. Da vedere il centro con il Kuerc, la Torre delle Ore e i Bagni Vecchi. A Pasqua si svolgono i “Pasquali”, sfilata di carri tradizionali, e a settembre la grande Pizzoccherata in piazza. Un mix di sport, tradizione e benessere.
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