📅 Dates: Friday 13 and 20 November 2026
📍 Venue: Cinema Excelsior
🕒 Time: 20:45
🎭 Category: Film and culture – Education and family
Educare (non) è un gioco da ragazzi takes place at Cinema Excelsior on 13 and 20 November 2026, and it’s a film initiative dedicated to the themes of education, growth and family relationships.
Two evenings of cinema that offer a closer look at the relationships between parents and children, through stories that tackle emotions, challenges and the changes that come with growing up. At the heart of the event are two different films, set in different worlds and told in different ways, but united by their focus on family bonds.
The programme features two events, both starting at 20:45.
Friday 13 November – Lady Bird
Directed by Greta Gerwig, Lady Bird tells the story of Christine’s coming-of-age journey, as a teenager who’s trying to break free, pursue her own aspirations and navigate a complicated relationship with her mother.
A coming-of-age story that explores generational tensions, the search for one’s own identity, and the delicate balance between independence and family ties.
Friday 20 November – C'era una volta mia madre
The second event presents C'era una volta mia madre, directed by Ken Scott and inspired by a true story.
The plot centres on a mother and her determination to deal with the difficulties linked to her son’s growth, highlighting the value of family love, perseverance and trust.
Se sei in zona, qui trovi alcune attività che puoi scoprire.
Se vuoi scoprire di più su questa zona, qui trovi altri spunti utili.
Sondrio
Al centro della grande piana della media valle e alle porte della Valmalenco, il capoluogo provinciale nonché città più popolosa della provincia, è adagiata al versante retico, quello a nord.
Su questi poggi rocciosi si trovano varie frazioni dell'antico abitato di Sundrium, che nel corso dei secoli si è espansa a sud, verso le maestose Alpi Orobie.
Il suo clima continentale, caratterizzato da inverni freddi ed estati mitigate, ha favorito lungo i secoli (come nel resto della media valle), in particolare sul versante retico, soleggiato e con un microclima quasi mediterraneo, lo spettacolo unico di immense estensioni di terrazzamenti vitati che ancora oggi circondano la città.
I vigneti intorno a Sondrio rappresentano uno dei più straordinari e spettacolari esempi di trasformazione del territorio da parte dell'uomo, di ingegneria rurale, per sfruttare al meglio ciò che la natura mette a disposizione in una regione dove il clima certamente non rappresenta per l'agricoltura un elemento favorevole.
Questi vigneti rappresentano ancora oggi un bene culturale prezioso al pari di altre opere dell'ingegno umano che siamo abituati a vedere e ad ammirare.
Sondrio è una città principalmente centro amministrativo, ma che ha conosciuto dal dopoguerra a oggi un discreto sviluppo di attività industriali e artigianali come commerciali e di servizi.
La città presenta vari punti d'interesse, storici, artistici e paesaggistici.
Partendo da quest'ultimi, non puoi mancare di fare un'escursione, a piedi o in bicicletta, fra i vigneti che sovrastano la città, partendo o arrivando da una via che si snoda dal centro storico ottocentesco e neo-classico (Piazza Garibaldi con il suo recentemente ristrutturato Teatro sociale e Piazza Campello con la chiesa della Collegiata e la Torre ligariana), attraverso la città barocca (Palazzo Sertoli e Palazzo Sassi) e poi rinascimentale-medievale (Piazza Quadrivio e la città “vecchia”, Scarpatetti, la via principale del borgo antico che risale verso il cinquecentesco Castel Masegra e le vigne).
Da segnalare il circuito della Sassella, un percorso che attraversa una zona viticola a terrazzamenti di particolare pregio (Valtellina Superiore e Grumello) e caratteristiche frazioni della città (oasi di pace e vita di un tempo, come Ronchi e Majoni o Triangia, da cui godrai di una magnifica vista che domina la media valle).
Per gli amanti delle escursioni, da provare ci sono anche il Sentiero della Memoria e l'inizio del Sentiero Rusca (storica via che attraverso la Valmalenco e il passo del Muretto faceva di Sondrio un centro di interscambio commerciale con l'Engadina).
Da ricordare infine il Museo del Vino, il Museo di Storia e Arte e le moderne architetture di Villa Quadrio e Palazzo Muzio, Palazzo Pretorio con la Stua del Sindaco,
il Museo Valtellinese di Storia e Arte, la collezione di minerali Fulvio Grazioli (presso Palazzo Martinengo),tutti siti nel cuore della città “bassa”.
Ultimo ma non ultimo il grande Parco Bartesaghi Adda Mallero che si incontra provenendo da Milano sulla destra prima dell'ingresso alla città.
Scarica qui la piantina della città
Per ulteriori informazioni visita il sito del Comune di Sondrio
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